Ah, le persone che rispondono alla tue battute con frasi serie che rovinano il tutto.
Comunque, visto che a me non frega nulla del calcio, perché ho dovuto sentire macchine che passavano strombazzando vicino casa mia fino alle 2 di notte e il volume della Tv degli inquilini del piano di sopra alzato al massimo, mentre ascoltavano interviste agli allenatori?
Tanto per dire, ecco
Oggi la mia classe aveva l’entrata posticipata alle 10.10, normalmente non ho mai tempo di fare qualcosa la mattina, e di solito la doccia la faccio la sera prima, ma sapendo di avere queste due ore bonus ho deciso di sfruttarle.
Insomma mi alzo dal letto con tutta la calma possibile, finisco di ripassare italiano e vado a farmi la doccia.
Momenti di panico: è finito lo shampoo che uso di solito, che è una roba tipo Clear o Elvive, cambia spesso perché lo prende mia madre (E non mi lamento).
Avevo un disperato bisogno di lavare i capelli, quindi, già bagnato, esco dalla doccia e cerco uno shampoo nuovo nel cassetto; tutto quello che si manifesta ai miei occhi consiste in una boccetta verde (Brutto segno, la confezione dovrebbe essere blu, minimo).
Antica Erboristeria. (Ok)
Shampoo vitalità. (Dai, mi fido)
Multifrutta. (Merda)
Ha anche le foto, capite, nel caso tu sia un ragazzo disperato alla ricerca di uno shampoo, ti mostra anche un kiwi, quella che ha tutta l’aria di essere un’albicocca, ed un elenco di vitamine che dovrebbe contenere.
Io non vorrei essere scortese, ma credetemi, nel lavarmi i capelli per poi avere del succo di frutta concentrato al posto degli stessi, davvero non vedo come potrei sentirmi “PIENO DI VITA”, dopo.
C’è una lieve sensazione di onnipotenza nell’andare a vedere un film al cinema e dire “Io ho letto il libro”.
Le persone che su Facebook ringraziano per gli auguri di buon compleanno solo determinate persone.
I tuoi auguri che restano, come quelli di altri sfigatelli, senza commenti e senza alcun segno di apprezzamento.
L’odio
Ho chiesto a una compagna di classe il quaderno di filosofia in prestito.
Ogni singola riga di scrittura è sottolineata in vari colori che vanno dall’arancione al giallo, per poi passare ad un mix di verde brillante e rosa ed arrivare al viola-rosso che mi ha definitivamente ucciso.
Io, quando tutto va bene, uso la penna rossa per i titoli.
Ho aperto Google. In tutti i sensi.